domenica 19 dicembre 2010

Aperta scuola

Dicembre. Tempo di iniziative che vanno sotto il nome di "Scuola aperta", durante le quali le istituzioni scolastiche presentano gli indirizzi di studio, i laboratori, le palestre, le sale conferenze e tutto quanto possa esserci di accattivante, per favorire le iscrizioni di giovani studenti.
In un paio di scuole della mia città (un istituto tecnico e un liceo) fanno bella mostra di sé le targhettine del personale, i cartelloni preparati dagli allievi, le classifiche delle olimpiadi della matematica o della fisica, tutti rigorosamente con il cognome prima del nome, così come i cartellini identificativi che studenti e professori hanno appuntati al petto.
Uno potrebbe pensare che le scuole siano luoghi in cui si insegnano, anche con l'esempio pratico, come fare le cose. Invece, apparentemente, non sempre è così.

Per coerenza, suggerirei a queste scuole di pubblicizzare le loro iniziative con cartelli e opuscoli su questa falsa riga:

Scientifico Liceo "Da Vinci Leonardo"
APERTA SCUOLA

Dicembre 18

Nell'arco della giornata verranno presentati gli attrezzati laboratori
ed esemplificate le didattiche attività.
Inoltre, lo scolastico dirigente, Rossi prof. Mario,
illustrerà il piano della formativa offerta.

Suonerebbe strano?

lunedì 6 dicembre 2010

Arriva Amazon.it e mette i nomi prima dei cognomi

Da pochi giorni Amazon ha aperto il proprio sito web anche in Italia. Quando cercate un libro, il nome dell'autore viene posto correttamente prima del cognome.

Ho aggiornato il mio post precedente includendo amazon.it tra i siti di librerie on-line che rispettano le buone pratiche.

giovedì 2 dicembre 2010

Anche De Rienzo lo dice…

Lo scrittore, giornalista e linguista Giorgio De Rienzo è stato interpellato dal lettore Filippo Grillo nel forum Scioglilingua di Corriere.it. La domanda è stata posta in maniera molto semplice:

Quando ci si presenta bisognerebbe farlo dicendo prima il proprio nome e poi il cognome.
Così firmando qualsiasi nostro scritto od opera.
Mi presento: Mario Rossi; sottoscrivo: Mario Rossi.
Solo negli elenchi alfabetici si potrebbe fare una deroga (ma io lo trovo casermesco) e scrivere prima il cognome e poi il nome.
Poi, se si vogliono mantenere distanze mentali, comportamentali, riserve persino ci sentiremo apostrofare o apostroferemo prima con il cognome e poi con il nome. Per me si tratta sempre di indelicatezza.
Caro De Rienzo, sbaglio?

La risposta bellissima, secca e lapidaria:

Non sbaglia.


Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro, infatti.

sabato 27 novembre 2010

Come dedicare una via ad un alpinista in maniera platealmente errata

Ci avrei scommesso: prima o poi mi sarebbe capitato di imbattermi in un cartello stradale con una via dedicata ad una persona con l'indicazione del cognome prima del nome.

Via Kugy Giulio (sic!)

È successo nella località sciistica Piancavallo, in comune di Aviano, dove ho trovato il cartello ritratto nella fotografia qui sopra. La via è dedicata ad un famoso alpinista e scrittore, Giulio Kugy (Gorizia 1858- Trieste 1944).

Ho chiesto informazioni in merito al Comune, ma senza risposta.

martedì 16 novembre 2010

Sarà Wired, ma sembra Expired…

Da una rivista che tratta molti argomenti relativi all'informatica e alla comunicazione, uno si aspetterebbe anche un po' di attenzione al modo in cui vengono trattati i lettori. Invece non sempre è così.

Prendete il caso di Wired, "storie, idee e persone che cambiano il mondo". Nella pagina delle FAQ relative agli abbonamenti viene mostrata un'etichetta con scritto NOME COGNOME

Fascetta con cui Wired dovrebbe arrivare agli abbonati

ma in realtà la rivista arriva a casa degli abbonati con il cognome scritto prima del nome:



Anche il modulo cartaceo per la richiesta di attivazione di un nuovo abbonamento presenta prima lo spazio per il cognome e poi quello per il nome:

Particolare del modulo cartaceo con cui attivare un abbonamento-dono a Wired
Ho provato a chiedere spiegazioni alla redazione della rivista, all'ufficio abbonamenti, alla casa editrice, ma senza ricevere nessuna risposta.

Chissà, forse fare un printf() di nome e cognome richiede maggiori risorse di un printf() di cognome e nome. Di sicuro, per usare la terminologia della rivista, questo comportamento appare non wired, bensì tired o addirittura expired.

Aggiornamento gennaio 2012
Le lettere con cui si sollecita il rinnovo dell'abbonamento riportano il nome prima del cognome. Non sarà che Wired tratta bene le persone quando chiede dei soldi, e poi male quando i soldi li ha incassati?


mercoledì 3 novembre 2010

Videocurriculum

Chissà se veramente c'è qualcuno che fa un proprio videocurriculum e lo pubblica su UannaBe.com declinando stancamente il proprio CV cartaceo con cognome e nome, come dice questo articolo del Sole 24 Ore...

martedì 14 settembre 2010

Appello agli insegnanti

Alcuni colleghi insegnanti mi hanno chiesto: «Con tutti i problemi della scuola, perché preoccuparsi di questa cosa del nome prima del cognome? In fondo non è una cosa importante...»

A parte il fatto che usare e insegnare a usare il nome prima del cognome è una cosa che non costa nulla ed è semplice da fare, al contrario di altre che sono costose e difficili da fare, una domanda così formulata andrebbe classificata sotto la voce benaltrismo e, in quanto tale, rifiutata.
 
Ad ogni modo, cercherò di indicare qui alcuni motivi per cui invece, a mio parere, questa questione è importante, soprattutto nel mondo della scuola. Se sei un insegnante, sentiti chiamato in causa direttamente.

1. Se quando fai l'appello leggi i cognomi prima dei nomi, il messaggio che trasmetti è che gli allievi non sono persone, ma solo elementi di un insieme burocraticamente organizzato (persone indrappellate, come le chiama Alfonso Leone).

2. Se chiedi agli allievi di scrivere cognome e nome sul foglio protocollo del compito, per essere facilitato nell'ordinamento dei fogli, trasmetti il messaggio che è più importante la tua comodità personale del rispetto delle regole grammaticali (le quali impongono che il nome venga messo prima). Se vuoi che il cognome salti all'occhio, puoi chiedere che venga scritto con lettere maiuscole, dopo il nome.

3. Se non correggi l'errore di chi scrive il cognome prima del nome, chiediti perché tolleri questo e invece ne correggi altri, come un congiuntivo sbagliato, un apostrofo in più, ecc. Dov'è la coerenza?

4. Se chiami i tuoi allievi per cognome e nome, e invece tu ti presenti con nome e cognome, citi autori e personaggi storici con nome e cognome, ecc., trasmetti il messaggio che i tuoi studenti sono di una categoria inferiore, alla quale appartengono coloro i quali non hanno il diritto ad avere il nome prima del cognome.

5. Se anche tu ti presenti con cognome e nome, be', come dire... sbagli. Renditi conto che molte informazioni e abitudini si trasmettono con l'esempio. Vedi il blog www.ilnomevaprimadelcognome.blogspot.com per maggiori informazioni al riguardo.

6. Se dici ai tuoi allievi che nelle firme devono scrivere il nome prima del cognome, sappi che alcuni interpreteranno questo messaggio come "solo nelle firme il nome va prima del cognome", mentre non è affatto così: il nome va sempre prima del cognome, in tutte le occasioni.

7. Insegnando che il nome va prima del cognome, insegni anche il rispetto degli standard, che impongono questa forma (ad esempio negli indirizzi, nei biglietti da visita informatizzati, ecc.).

8. Insegnando a fare attenzione a questa cosa eviterai ai tuoi allievi brutte figure quando entreranno nel mondo del lavoro, in cui qualcuno queste cose le nota e le fa notare.

9. Quando i tuoi allievi lavoreranno in un ufficio, scriveranno relazioni, predisporranno comunicati stampa, progetteranno attività, svilupperanno software, ecc. produrranno documenti migliori.

10. Anche questo è un modo per trasmettere l'attenzione alle piccole cose, che a volte però hanno grandi significati.